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l 28 ottobre è stato consegnato al dott. Francesco Ciscato Il “Premio Elena Capannini” 2021 per la ricerca nell’ambito delle terapie innovative antitumorali .
Il lavoro di ricerca, condotto nel laboratorio del prof. Andrea Rasola dal Dott. Ciscato e i suoi collaboratori, propone un nuovo potenziale approccio antineoplastico che va a colpire una proteina importante per lo sviluppo dei tumori chiamata Esochinasi 2.

Il progetto “Togliamo energia al tumore” è co-finanziato dalla Children’s Tumor Foundation e, grazie a tutti voi, da LINFA.

 

Comunicato stampa dell’Università di Padova
Padova, 29 ottobre 2021

RICERCA ONCOLOGICA: A FRANCESCO CISCATO IL “PREMIO ELENA CAPANNINI” 2021

Il “Premio Elena Capannini” 2021 per la ricerca nell’ambito delle terapie innovative antitumorali è stato consegnato lo scorso giovedì al dott. Francesco Ciscato del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova durante il Congresso virtuale “Cancer Research in 2021: SIC Young Researchers take center stage.

In questo lavoro di ricerca, condotto nel laboratorio del Prof. Andrea Rasola, Ciscato e i suoi collaboratori propongono un nuovo potenziale approccio antineoplastico che va a colpire una proteina importante per lo sviluppo dei tumori chiamata Esochinasi 2. Questa proteina è in grado di favorire la crescita delle cellule tumorali e di conferire resistenza ai trattamenti radio e chemioterapici in diversi tipi di neoplasie. Per proteggere le cellule tumorali, le Esochinasi 2 occupano particolari nicchie all’interno della cellula, impedendo l’innesco della morte cellulare; sono una sorta di guarnigione che protegge le mura di una città aberrante. Il composto anti-Esochinasi 2 sviluppato con questo progetto scalza le Esochinasi 2 dalle loro nicchie e, repentinamente, innesca la morte delle cellule tumorali. Per analogia, il composto distrae le guardie e fra crollare le mura della città.

Francesco Ciscato

«Ricevere questo premio è stato molto importante dal punto di vista personale – dice il dott. Ciscato -, mi ripaga di anni di sforzi investiti in questo progetto, ma la cosa che mi dà più piacere è il riconoscimento del valore del gruppo di scienziati che ha realizzato questa importante ricerca. Un sentito grazie a tutti i nostri collaboratori, alla commissione giudicante ed agli amici dell’associazione LINFA che ci hanno sostenuto finora».

«La vittoria di questo importante premio dimostra come, ancora una volta, il Dipartimento di Scienze Biomediche, sia in prima linea nel campo della ricerca di eccellenza e nel sostenere e promuovere l’attività dei giovani ricercatori» dice il prof. Marco Sandri, Direttore del Dipartimento.

Questo nuovo potenziale approccio antineoplastico è stato recentemente finanziato dalla Children’s Tumor Foundation, un ente caritatevole americano che promuove la ricerca di nuove strategie terapeutiche per i tumori infantili non curabili con i tradizionali approcci chemioterapici. Il progetto internazionale prevede di modificare il composto anti-Esochinasi 2 rendendolo più adatto al trattamento dei tumori infantili derivanti dalla malattia genetica chiamata Neurofibromatosi di tipo 1. Un altro importante sostegno a questa ricerca è stato dato 2

dall’associazione LINFA – lottiamo insieme contro la Neurofibromatosi – che ha finanziato questo progetto negli anni precedenti tramite l’iniziativa “Togliamo energia al tumore”.

Premio Elena Cappannini per una ricerca nell’ambito delle terapie innovative antitumorali”: dal 2010, in memoria di Elena Cappannini, la famiglia ha istituito un premio al migliore lavoro di ricerca preclinica o clinica, pubblicato nell’anno precedente in Italia, da ricercatori italiani o stranieri. I requisiti per partecipare all’assegnazione del premio sono stati stabiliti dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cancerologia (SIC). Requisito fondamentale è l’innovazione intesa come un lavoro di ricerca che tracci con spirito creativo e veramente originale un percorso che porti ad una terapia antitumorale efficace e sicura.